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I Vini Atzeni

La Sardegna è una terra ricca di tradizioni millenarie, tramandate per generazioni di padre in figlio e custodite gelosamente nella nostra terra.
Fare il vino, in Sardegna, è un'arte.

L'Azienda Agricola Atzeni sorge in Trexenta, una località sarda nella provincia di Cagliari. Il nostro podere, situato nel comune di Samatzai, costeggia la S.S. 128, la storica via di collegamento del cuore della Sardegna.
I nostri vini, provenienti da grappoli selezionati e raccolti rigorosamente a mano, rappresentano a pieno
l'orgoglio e il carattere della nostra terra.

Forte, deciso, orgoglioso delle proprie origini.

vino rosso

Malloreddus alla campidanese

Per salutare la settimana, amici, ecco un piatto veloce, semplice e sostanzioso. I malloreddus alla campidanese; un primo piatto immancabile 11046868_815417268507336_1003354205439945680_ndella tradizione sarda dal sapore inconfondibile perfetto da abbinare con un buon bicchiere di Monica Doc Atzeni.

Ingredienti

  • 500 g Malloreddus
  • 200 g Salsiccia
  • 800 g Polpa di pomodoro
  • 1 Cipolla
  • 150 g Pecorino sardo grattugiato
  • 1 pizzico Zafferano
  • q.b. Sale
  • q.b. Olio di oliva extravergine

Preparazione

In una padella rosolare la salsiccia tagliata a pezzetti assieme alla cipolla fatta a fettine sottili, quando la cipolla inizierà ad imbiondirsi aggiungete i pomodori e fate cuocere a fuoco lento per circa 45 minuti. 10 minuti prima della fine della cottura si aggiungerà lo zafferano mescolando bene per distribuirlo uniformemente. Quando saranno trascorsi 30 minuti ponete una pentola d’acqua salata sul fuoco e cuocete i malloreddus al dente, poi scolateli e conditeli col sugo di salsiccia, condendo con abbondante pecorino grattugiato

Abbinamento Vini e Formaggi

formaggio-vinoAccostare l’arte casearia all’universo enologico è una delle fasi più stimolanti e affascinanti della tecnica d’abbinamento. Formaggi e vini hanno, effettivamente, molto in comune. Una vera affinità elettiva che rimanda a una suggestiva riflessione su come il mosto sia in qualche modo paragonabile al latte e la vite allavacca (o capra o pecora che sia…) Ma non solo, pensiamo a quanto il clima, il territorio, la tradizione agricola locale possano influenzare il prodotto finale. Entrambi poi partono da un elemento naturale (uve e latte) che successivamente subisce una trasformazione (fermentazione alcolica e cagliatura); entrambi maturano, invecchiano e muoiono, ognuno in maniera differente a seconda della tipologia. Esistono poi diversi tipi di latte, come esistono i diversi vitigni, ci sono formaggi da bere giovani e vini da mangiare appena cagliati…Ehm…Scusate il lapsus ma le analogie sono davvero tante!

Siamo difronte a prodotti che più di ogni altro trovano la loro identità nel luogo d’origine, che a sua volta s’identifica in queste produzioni. Un interazione continua, uno scambio frutto del tempo che rilascia e acquisisce, in un mutare perpetuo, fino alla fine, gande paradigma del vivere, dell’essere. Torniamo sulla terra, torniamo a noi e ai nostri abbinamenti. Causa questo legame al territorio, la forte identità culturale che ne deriva, in fase d’abbinamento ci s’imbatte spesso in quelli che il buon Luigi Veronelli definiva “matrimoni d’amore”, quelle accoppiate che, data la medesima origine trovano una sinergia che va oltre la pura e scientifica tecnica di abbinamento. Per questo un Grana Padano troverà in un rosso dell’Oltrepò Pavese la spalla ideale, o un Castelmagno stagionato in un grande Barolo. C’è poi una scienza che vuole andare oltre le tradizioni, che cerca la perfetta unione di gusti oltreconfini, mirando all’esaltazione dei sapori in quanto tali, senza tenere conto di altro che non sia la percezione gustativa a livello empirico. Quella che ha permesso, ad esempio, ai buongustai inglesi di accostare lo Stilton (il loro formaggio muffato più noto) con il Porto o ai francesi di bere il dolce Sauternes con i formaggi caprini stagionati.

Passando agli aspetti più tecnici della questione è necessario tenere a mente quanto il fondo amarognolo tipico di gran parte dei formaggi si combini perfettamente con i tannini e le sostanze amare del vino, attenuandone la percezione. Ecco che il vino acquista rotondità e morbidezza se consumato con un buon formaggio. Questo accade grazie alla decomposizione della caseina, proteina fondamentale di latte e formaggio, che generando minime quantità di ammoniaca tampona una parte delle componenti acide del vino.

Tutti i vini vanno bene con tutti i formaggi allora? Senz’altro no, bisogna fare molta attenzione, concentrazione intensità dei sapori devono necessariamente corrispondere. Questo vuol dire che a un formaggio molto stagionato va accostato un rosso di grande struttura, alcolico, potente e adeguatamente invecchiato. Se il formaggio è fresco e delicato, allora il vino dovrà essere leggero e profumato. Ma non è finita qui: oltre alla struttura generale, al profilo gustativo c’è da considerare l’equilibriointerno dei sapori, la prevalenza degli elementi grassi, che sono dolciastri, salati o piccanti. Sono diversi i casi in cui al fine di equilibrare l’esperienza sensoriale, quando si mangia un determinato tipo di formaggio, è corretto improntare l’abbinamento sulla logica del contrasto. Un contrasto che dovrà servire a smussare l’eccessiva grassezza con elementi di spigolosità (acidità dei bianchi o il tannino dei rossi), la spiccata sapidità con sapori morbidi, la presenza di muffe o erborinature con vini alcolici e talvolta dolci.

Amici, non ci resta dunque che provare una degustazione di Vini Atzeni abbinati ai formaggi della nostra tradizione e non; raccontateci le scoperte migliori dei vostri palati..

Risotto piccante al Cannonau con erbette aromatiche

risottocannonauerbeIngredienti (per due persone)

160 g di riso 6 g di foglioline di salvia 1 rametto di rosmarino 2 foglie di alloro 30 g di porro peperoncino piccante a volontà! brodo vegetale 150 ml di vino Cannonau 2 cucchiai di olio extravergine di oliva formaggio pecorino grattugiato sale

Preparazione

Il risotto piccante al Cannonau con erbe aromatiche e peperoncino è un primo piatto profumatissimo e dal gusto deciso, preparato con il nostro vino rosso corposo e saporito tipico della Sardegna.

Per prepararlo, innanzitutto lavare e lasciar asciugare le foglioline di salvia e rosmarino, quindi tritarle finemente insieme a del peperoncino piccante. Lavare le foglie di alloro e lasciarle intere. Pulire il porro eliminando la parte verde più coriacea e tagliarlo a rondelle sottilissime.

Far rosolare il porro in un tegame con due cucchiai di olio extravergine di oliva; quando inizierà ad ammorbidirsi unire le erbe aromatiche (salvia, rosmarino e alloro) e il peperoncino e far insaporire per qualche istante.

Unire quindi il riso e farlo tostare per qualche istante. Quando i chicchi di riso avranno assunto un aspetto traslucido, sfumare con il vino Cannonau Doc Atzeni  e far evaporare a fuoco vivace.

Iniziare quindi a unire il brodo vegetale caldo, un mestolo per volta, per permettere al riso di assorbirlo. Proseguire la cottura a fuoco moderato e tegame coperto, ma mantenendo sempre un discreto bollore. Di tanto in tanto aggiungere del brodo e mescolare, senza lasciare mai che il riso si asciughi fino a quando non sarà cotto al dente.

A questo punto scoprire di nuovo il tegame, aggiustare di sale e terminare la cottura del riso, in modo che la pietanza si asciughi leggermente ma non troppo.

A cottura ultimata mantecare il risotto con il formaggio pecorino grattugiato, quindi servire ben caldo il risotto piccante al Cannonau con erbe aromatiche e peperoncino.

Naturalmente da abbinare con un bicchiere di Cannonau Doc Atzeni servito alla temperatura di 18°C. Per gustare al meglio il suo sapore, la scaraffatura deve avvenire circa un’ora prima della mescita.

Gamberoni al cannonau

Gamberoni al Cannonau

Un accostamento inconsueto ma molto gustoso: i gamberoni al Cannonau

La ricetta che vi proponiamo oggi vi sorprenderà per la sua semplicità e velocità di preparazione: si tratta dei gamberoni al Cannonau, un secondo piatto veramente saporito e gustoso e altrettanto facile da realizzare.

Tradizionalmente i gamberoni si abbinano bene con un buon vino bianco, ma la ricetta di oggi vi dimostrerà che anche l’accostamento vino rosso e pesce può essere gustoso e appropriato.

Vediamo subito nel dettaglio come preparare in pochi passaggi i gamberoni al Cannonau, in poco tempo avremo un piatto di pesce con i fiocchi, questi sono gli ingredienti che ci serviranno.

Ingredienti (x 4 persone)

400 g di gamberoni

farina q.b.

2 cucchiai di olio extravergine di oliva Atzeni

1 bicchiere di Cannonau

sale q.b.

Preparazione

Per prima cosa versate un po’ di farina in un piatto fondo, quindi lavate bene i gamberoni per liberarli da eventuali tracce di ammoniaca, poi passateli uno ad uno nella farina, da entrambi i lati in modo che ne siano interamente ricoperti.

Ora in una padella ampia e dal fondo antiaderente fate riscaldare bene due cucchiai di olio extravergine di oliva, aggiungete quindi poco per volta i gamberoni infarinati precedentemente, fate rosolare qualche minuto girandoli con una forchetta.

Ora versate il Cannonau e sfumate, salate e completate la cottura dei gamberoni a fiamma viva per almeno 10 minuti.

Spegnete la fiamma e lasciate freddare: servite in tavola i deliziosi gamberoni al Cannonau appena tiepidi e accompagnate ad un bicchiere di Cannonau Doc di Sardegna Atzeni alla temperatura di 18°.

cannonau

Cannonau di Sardegna Doc Atzeni

Semplice, veloce, e gustosa..buon appetito!

Qui potete trovare il Cannonau di Sardegna Doc prodotto dalla nostra Azienda

 

 

Torta salata di melanzane e provola

Torta salata melanzane e provola

Una gustosa ricetta a base di pasta sfoglia e verdure: la torta salata di melanzane e provola

Chi ama le verdure non potrà che apprezzare la ricetta che oggi vi proponiamo, semplice, veloce e gustosa: si tratta della torta salata di melanzane e provola, perfetta come contorno o come secondo piatto.

Preparare la torta salata di melanzane e provola è facilissimo, inoltre potrete cucinarla anche in anticipo, gustarla fredda o portarla con voi per un pranzo al sacco, insomma è una ricetta perfetta per ogni momento della giornata, dal pranzo alla merenda o per aperitivo e per la cena.

Ecco quali ingredienti dovrete utilizzare e come preparare in pochi passaggi la torta salata di melanzane e provola.

Ingredienti (x 4 persone)

1 confezione di pasta sfoglia

1 melanzana nera grande

1 uovo

150 ml di latte

provola affumicata

2 cucchiai di olio extravergine di oliva Atzeni

prezzemolo q.b.

1/2 cucchiai di grana grattugiato

sale q,b.

pepe q.b.

Preparazione

Per prima cosa sbucciate la melanzana, poi tagliatela in quattro parti quindi a dadini, mettetele da parte.

In una padella dal fondo antiaderente fate riscaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva, soffriggete quindi la melanzana a dadini lasciandole cuocere per almeno 15 minuti, facendo attenzione a non farle asciugare troppo, in questo caso abbiate cura di versare un po’ d’acqua e prolungare la cottura per pochi minuti. Spegnete la fiamma e lasciate raffreddare.

In una terrina ora sbattete l’uovo energicamente con una forchetta, poi unite il grana, a poco a poco anche il latte e amalgamate con cura tutti gli ingredienti. Aggiungete ora una presa di sale, un pizzico di pepe e la provola tagliata a dadini, nella quantità che preferite.

A questo punto srotolate la pasta sfoglia, bucate il fondo con una forchetta per evitare la formazione di bolle d’aria in cottura, disponetela quindi in una teglia ricoperta di carta forno.

Ora versate le melanzane che avevate messo da parte e ricopritele con il composto precedentemente preparato a base di uovo, latte e formaggio, spolverizzate sopra anche il prezzemolo tritato e fate attenzione che i bordi della pasta sfoglia non fuoriescano troppo per evitare di bruciarli, quindi fate in modo di ripiegarli verso l’interno.

Cuocete a forno ben caldo alla temperatura di 180° per almeno 40 minuti, togliete la torta salata solo quando avrà assunto un colore dorato.

Servite la torta salata di melanzane e provola a fette e preferibilmente tiepida e accompagnatela con un bicchiere di Monica Doc di Sardegna Atzeni, un vino rosso che si accosta molto bene ai piatti di terra, in particolare a formaggi e antipasti.

Il Monica Doc di Sardegna Atzeni

Il Monica Doc di Sardegna Atzeni

Qui potete trovare il Monica Doc prodotto dalla nostra Azienda!

Gnocchetti sardi in salsa di noci e speck

Gnocchetti salsa di noci e speck

Un primo piatto a base di “malloreddus”: i gnocchetti in salsa di noci e speck

I gnocchetti sardi o “malloreddus” sono un piatto tipico della cucina sarda, sempre presenti nei menu’ “tradizionali” si preparano solitamente al sugo preferibilmente con un buon ragù di salsiccia, ma oggi vogliamo proporvi un’altra versione: stiamo parlando dei gnocchetti in salsa di noci e speck.

Questa ricetta renderà il vostro primo piatto senza dubbio più sostanzioso ma il risultato sarà davvero soddisfacente e soprattutto gustoso!

Preparare i gnocchetti in salsa di noci e speck è abbastanza semplice, non richiederà nemmeno tanto tempo, vediamo quindi come fare e quali ingredienti utilizzare.

Ingredienti (x 4 persone)

400 g di gnocchetti sardi

80 g di speck

20 noci

1 cipolla

2 cucchiai di olio extravergine di oliva Atzeni

prezzemolo tritato q.b.

sale q.b.

1 spicchio di aglio

Preparazione

Per prima cosa dovete preparare la salsa di noci: in un pentolino sbollentate le noci per qualche minuto, poi spellatele e mettetele da parte.

Ora dovrete tritarle, potete farlo a mano con un mortaio o utilizzando il frullatore: unite i gherigli di noce all‘olio d’oliva, poi aggiungete il prezzemolo tritato, un pizzico di sale e non appena la salsa risulterà cremosa la metterete in un pentolino sul fuoco: aggiungete uno spicchio d’aglio e fate cuocere qualche minuto. Togliete l’aglio e spegnete la fiamma.

Nel frattempo riscaldate un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e fate rosolare per pochi minuti lo speck tagliato a listarelle e la cipolla tagliata finemente, quindi aggiungete la salsa di noci precedentemente preparata mescolate il tutto e spegnete la fiamma.

Cuocete quindi i gnocchetti in abbondante acqua salata, scolate al dente e versate nel sugo di noci e speck, terminate la cottura facendo insaporire per pochi minuti a fuoco lento.

Servite caldi i gnocchetti in salsa di noci e speck con una spolverata di grana grattugiato e accompagnate ad un buon vino rosso corposo, come il Cannonau Doc di Sardegna Atzeni.cannonau

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Pollo ai peperoni

pollo ai peperoni

Un secondo piatto a base di carne semplice e gustoso: il pollo ai peperoni

La ricetta di oggi è davvero un classico ma a noi piace proporvela per offrirvi un’ottima alternativa alla versione tradizionale del pollo al forno o alla griglia: il pollo ai peperoni è un piatto gustoso, semplice e veloce da preparare.

Questa ricetta è inoltre estremamente pratica, un’ottima soluzione quando avete la necessità di preparare il pranzo in anticipo, basterà preparare il pollo ai peperoni e riscaldarlo all’occorrenza.

La procedura è davvero semplice e si tratta di una ricetta a basso costo in quanto utilizzeremo pochi ingredienti, vediamo quali sono ed entriamo quindi nel dettaglio della ricetta scoprendo come preparare il pollo ai peperoni.

Ingredienti (x 4 persone)

6 fusi di pollo

2 peperoni rossi

1 cipolla

2 cucchiai di olio extravergine di oliva Atzeni

1 bicchiere di vino bianco

sale q.b.

Preparazione

In un tegame basso e a fondo spesso fate riscaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva e rosolate i fusi di pollo per almeno 5 minuti da entrambi i lati.

Nel frattempo preparate gli altri ingredienti: affettate finemente la cipolla e pulite i peperoni dividendoli in quattro parti ed eliminando il picciolo, quindi tagliateli a pezzetti.

Ora aggiungete al pollo prima la cipolla, dopo pochi i minuti i peperoni, mescolate per bene e sfumate con un bicchiere di vino bianco, quindi salate e lasciate cuocere con un coperchio per almeno 20 minuti.

Mescolate di tanto in tanto con un cucchiaio, si dovrà formare una sorta di cremina, se invece il pollo in cottura dovesse risultare troppo asciutto aggiungete un po’ d’acqua e continuate la cottura.

Spegnete la fiamma e servite tiepido il pollo ai peperoni gustandolo con un buon vino rosso come il Monica Doc di Sardegna Atzeni, alla temperatura consigliata di 18°.

Buon Appetito!

Il Monica Doc di Sardegna Atzeni

Il Monica Doc di Sardegna Atzeni

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Sformato di piselli e prosciutto

sformato piselli e prosciutto

Lo sformato di piselli e prosciutto è piatto estivo per eccellenza, semplice e gustoso

La ricetta di oggi è particolarmente adatta al periodo estivo, è semplice da preparare e veloce da cucinare, ma soprattutto è gustosa e sana, stiamo parlando dello sformato di piselli e prosciutto.

Potete preparare questo sformato e consumarlo come piatto unico, come contorno o al posto di un secondo piatto,  questa ricetta infatti è molto pratica perché vi permetterà di avere sotto mano una soluzione anche quando vorrete gustare un aperitivo.

Lo sformato di piselli e prosciutto infatti si può preparare in anticipo e gustare freddo: potete portarlo con voi in spiaggia per un pranzo fresco e veloce o gustarlo al vostro rientro, ma è perfetto anche tagliato a piccoli quadrati e offerto per intrattenere gli ospiti.

Insomma non ci resta che capire quali ingredienti utilizzare e come preparare il nostro sformato di piselli e prosciutto…mettiamoci al lavoro!

Ingredienti (x 4/6 persone)

500 g di piselli

200 g di prosciutto cotto (un trancio)

1 cipolla

2 cucchiai di olio extravergine di oliva Atzeni

3 uova

2 cucchiai di grana grattugiato

sale q.b.

Preparazione

In una padella dal fondo antiaderente fate rosolare a fuoco moderato la cipolla tagliata finemente con due cucchiai di olio extravergine di oliva portato a temperatura.

Quando la cipolla inizierà ad assumere un colore dorato potrete aggiungere i piselli: lasciate cuocere con coperchio mescolando di tanto in tanto finché i piselli si saranno ammorbiditi, quindi salate e spegnete la fiamma, lasciate intiepidire.

A questo punto in una ciotola sbattete le uova con la forchetta e un pizzico di sale, quindi aggiungete i piselli, il grana, il prosciutto cotto tagliato a cubetti, e, se gradite, due foglie di basilico spezzettate, mescolate con cura tutti gli ingredienti.

Versate quindi il composto in una teglia rotonda da forno rivestita di carta forno, e cuocete a forno ben caldo alla temperatura di 180° per 30′ minuti circa.

Sfornate, lasciate intiepidire e gustate lo sformato di  piselli e prosciutto gustandolo con un vino rosso forte e deciso come il Cannonau Doc di Sardegna Atzeni alla temperatura di 18°.

Buon Appetito!cannonau

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Una strana accoppiata: vino rosso e pesce

pesce e vino rosso

L’abbinamento vino rosso e pesce non è più un tabù: ottimo con pesci grassi e zuppe di pesce

Se siete abituati a vedere e provare l‘accostamento vino bianco e pesce, resterete sicuramente sorpresi nello scoprire che sempre più si diffonde nella tradizione enogastronomica italiana l’accoppiata rosso-pesce.

Al solo pensiero molti di voi storceranno sicuramente il naso, ma messo in pratica da innumerevoli chef l’inconsueto abbinamento sembra aver dato i suoi frutti, dando luogo ad esperienze sensoriali memorabili e molto apprezzate anche dagli intenditori.

Attenzione però a non immaginare l’accostamento del vino rosso con qualsiasi tipo di pesce: l’accoppiata richiede molta cautela anche perché non tutti i vini rossi si abbinano al pesce, ideali nell’abbinamento invece sono le preparazioni al forno, sotto sale o in crosta.

Quali sono invece i pesci che occorre evitare di abbinare al vino rosso?

Sconsigliatissime sono sicuramente le fritture di pesce abbinate al rosso, così come mal si sposano i crostacei e i molluschi che meglio si abbinano a vini bianchi leggeri e poco acidi. sconsigliato anche l’abbinamento del rosso con le insalate di mare.

Curioso sicuramente il fatto che in passato però questo abbinamento era diffuso: sembra infatti che in Sardegna i pescatori amassero particolarmente abbinare le cozze appena pescate con un bicchiere di rosso!

A rischio l’accostamento vino rosso e salmone, è preferibile prediligere la versione affumicata o marinata, mentre azzeccata sembra la sintonia dell’accostamento tra vino rosso e pesci al vapore come orata, branzino e nasello.

Ottimo sembra essere l’accostamento del vino rosso con la zuppa di pesce, un piatto molto saporito che richiede un vino rosso dagli aromi fruttati e morbido al palato, che non copra il gusto del piatto e del suo condimento.

Più infatti le preparazioni a base di pesce saranno semplici più sarà preferibile accostarle ad un bianco, ottimi invece i pesci grassi come pesce spada e tonno, alla piastra o addirittura crudi, in abbinamento ad un rosso che ne sgrasserà il gusto.

Insomma con le dovute cautele l’accostamento rosso-pesce oggi è diventato possibile: se vi siete persi i suggerimenti nel nostro blog trovate diversi esempi, ad esempio l’accostamento del Monica di Sardegna Doc Atzeni con la minestra di pesce …..provare per credere!

Il Monica Doc di Sardegna Atzeni

Il Monica Doc di Sardegna Atzeni

Vermentino di Sardegna DOC Atzeni

Il Vermentino di Sardegna DOC Atzeni

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Cannonau di Sardegna DOC Atzeni

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Torta di riso con spinaci

Torta di riso e spinaci

Un piatto unico gustoso e nutriente: la torta di riso agli spinaci

Oggi vi aiuteremo a preparare una torta molto gustosa ma soprattutto diversa dal solito, un ottimo primo piatto che potrete consumare anche come piatto unico, stiamo parlando della torta di riso agli spinaci.

Questo piatto  può essere consumato anche freddo, dunque potrete preparare la vostra torta in anticipo e consumarla all’occorrenza, la preparazione è abbastanza semplice e veloce, se si esclude la cottura in forno che richiede un tempo di 40 minuti circa.

La torta di riso e spinaci è molto sostanziosa ma è anche un piatto equilibrato e sano, soprattutto perché non prevede soffritti nè cotture elaborate, è un piatto anche abbastanza economico che potrete preparare senza andare alla ricerca di particolari ingredienti.

Vediamo subito quali sono questi ingredienti e come preparare la torta di riso agli spinaci.

Ingredienti ( x 6 persone)

200 g di riso

300 g di erba cipollina

300 g di spinaci

1 cipolla

1 spicchio di aglio

3 uova

2 cucchiai di grana grattugiato

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva Atzeni

sale q.b.

pepe q,b

Preparazione

Come prima cosa cuocete gli spinaci in padella facendoli rosolare leggermente insieme ad uno spicchio d‘aglio e un cucchiaio di olio extravergine, poi salate, scolateli con cura e tagliateli a pezzi.

Ora cuocete il riso insieme alla cipolla a fettine in abbondante acqua salata per 15 minuti circa, poi scolate bene e versate in una terrina.

A questo punto unite al riso l’erba cipollina, gli spinaci a pezzi, il grana, le uova sbattute, un po’ di sale e un pizzico di pepe, mescolate con cura fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Ora versate il composto in una teglia rotonda rivestita di carta forno e cospargete la superficie di pangrattato e versate un filo d’olio prima di infornare.

Cuocete quindi a forno preriscaldato per 40 minuti circa a 180°, sfornate quindi la torta di riso e spinaci e lasciate intiepidire dentro il forno spente.

Servite  la torta di riso e spinaci a fette e gustatela accompagnandola con un Monica Doc di Sardegna Atzeni alla temperatura consigliata di 18°.

Il Monica Doc di Sardegna Atzeni

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