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I Vini Atzeni

La Sardegna è una terra ricca di tradizioni millenarie, tramandate per generazioni di padre in figlio e custodite gelosamente nella nostra terra.
Fare il vino, in Sardegna, è un'arte.

L'Azienda Agricola Atzeni sorge in Trexenta, una località sarda nella provincia di Cagliari. Il nostro podere, situato nel comune di Samatzai, costeggia la S.S. 128, la storica via di collegamento del cuore della Sardegna.
I nostri vini, provenienti da grappoli selezionati e raccolti rigorosamente a mano, rappresentano a pieno
l'orgoglio e il carattere della nostra terra.

Forte, deciso, orgoglioso delle proprie origini.

Vermentino Doc

Cozze all’arancia e Zenzero da accompagnare con Vermentino Atzeni Doc

Le cozze all’arancia e zenzero possono essere un antipasto o  un secondo piatto delicato e saporito, dalla preparazione assai semplice e veloce: i molluschi cuociono con vino bianco e succo di arancia, e poi vengono aromatizzati con una salsa a base di zenzero, scorza di arancia, pepe e prezzemolo. Perfette da accompagnare con Vermentino Atzeni Doc fresco, dal profumo delicato, ideale per i piatti di pesce.hd650x433_wm

 

Ingredienti
Arance 1
Prezzemolo tritato 2 cucchiai
Cozze 1 kg
Vino bianco, 80 ml
Zenzero fresco 12 gr
Pepe nero macinato a piacere

Preparazione

Per preparare le cozze all’arancia e zenzero iniziate dalla pulizia delle cozze: riponete le cozze in una ciotola e sciacquatele sotto l’acqua fresca corrente . Aiutandovi con un coltello eliminate le impurità dal guscio della cozza , quindi togliete la barba (o bisso) strappandola con le mani , quindi con una spazzola rigida strofinate velocemente e con vigore le cozze una per una sotto l’acqua corrente e mettetele da parte.

Sbucciate l’arancia con cura, aiutandovi con un pelapatate, e prelevatene solo la scorza, che poi taglierete a julienne . Tagliate l’arancia in 2 e spremetela, tenendo il succo da parte .

Mettete ora le cozze in una padella antiaderente e fatele aprire a fuoco vivo, coperte con un coperchio. Quando le cozze avranno cominciato ad aprirsi, bagnatele con il vino bianco e il succo d’arancia  e continuate la cottura, sempre a fuoco vivo, fino a che i gusci dei molluschi non si saranno tutti aperti. Una volta pronte le cozze mettetele da parte e tenetele al caldo, quindi sbucciate lo zenzero e filtrate il liquido di cottura, che rimetterete sul fuoco aggiungendo lo zenzero grattugiato, la scorza d’arancia,  il prezzemolo tritato e, a piacere, del pepe nero per insaporire . Fate cuocere il tutto per pochi minuti, a fuoco dolce, finché il composto non si sarà addensato.

Private ora le cozze della metà del guscio in cui non vi è attaccato il mollusco (16) e mettetele in un piatto da portata, quindi cospargetele con la salsa ottenutane servitele immediatamente. Le cozze all’arancia e zenzero sono pronte!

Buon Appetito!

 

Abbinamento Vini e Formaggi

formaggio-vinoAccostare l’arte casearia all’universo enologico è una delle fasi più stimolanti e affascinanti della tecnica d’abbinamento. Formaggi e vini hanno, effettivamente, molto in comune. Una vera affinità elettiva che rimanda a una suggestiva riflessione su come il mosto sia in qualche modo paragonabile al latte e la vite allavacca (o capra o pecora che sia…) Ma non solo, pensiamo a quanto il clima, il territorio, la tradizione agricola locale possano influenzare il prodotto finale. Entrambi poi partono da un elemento naturale (uve e latte) che successivamente subisce una trasformazione (fermentazione alcolica e cagliatura); entrambi maturano, invecchiano e muoiono, ognuno in maniera differente a seconda della tipologia. Esistono poi diversi tipi di latte, come esistono i diversi vitigni, ci sono formaggi da bere giovani e vini da mangiare appena cagliati…Ehm…Scusate il lapsus ma le analogie sono davvero tante!

Siamo difronte a prodotti che più di ogni altro trovano la loro identità nel luogo d’origine, che a sua volta s’identifica in queste produzioni. Un interazione continua, uno scambio frutto del tempo che rilascia e acquisisce, in un mutare perpetuo, fino alla fine, gande paradigma del vivere, dell’essere. Torniamo sulla terra, torniamo a noi e ai nostri abbinamenti. Causa questo legame al territorio, la forte identità culturale che ne deriva, in fase d’abbinamento ci s’imbatte spesso in quelli che il buon Luigi Veronelli definiva “matrimoni d’amore”, quelle accoppiate che, data la medesima origine trovano una sinergia che va oltre la pura e scientifica tecnica di abbinamento. Per questo un Grana Padano troverà in un rosso dell’Oltrepò Pavese la spalla ideale, o un Castelmagno stagionato in un grande Barolo. C’è poi una scienza che vuole andare oltre le tradizioni, che cerca la perfetta unione di gusti oltreconfini, mirando all’esaltazione dei sapori in quanto tali, senza tenere conto di altro che non sia la percezione gustativa a livello empirico. Quella che ha permesso, ad esempio, ai buongustai inglesi di accostare lo Stilton (il loro formaggio muffato più noto) con il Porto o ai francesi di bere il dolce Sauternes con i formaggi caprini stagionati.

Passando agli aspetti più tecnici della questione è necessario tenere a mente quanto il fondo amarognolo tipico di gran parte dei formaggi si combini perfettamente con i tannini e le sostanze amare del vino, attenuandone la percezione. Ecco che il vino acquista rotondità e morbidezza se consumato con un buon formaggio. Questo accade grazie alla decomposizione della caseina, proteina fondamentale di latte e formaggio, che generando minime quantità di ammoniaca tampona una parte delle componenti acide del vino.

Tutti i vini vanno bene con tutti i formaggi allora? Senz’altro no, bisogna fare molta attenzione, concentrazione intensità dei sapori devono necessariamente corrispondere. Questo vuol dire che a un formaggio molto stagionato va accostato un rosso di grande struttura, alcolico, potente e adeguatamente invecchiato. Se il formaggio è fresco e delicato, allora il vino dovrà essere leggero e profumato. Ma non è finita qui: oltre alla struttura generale, al profilo gustativo c’è da considerare l’equilibriointerno dei sapori, la prevalenza degli elementi grassi, che sono dolciastri, salati o piccanti. Sono diversi i casi in cui al fine di equilibrare l’esperienza sensoriale, quando si mangia un determinato tipo di formaggio, è corretto improntare l’abbinamento sulla logica del contrasto. Un contrasto che dovrà servire a smussare l’eccessiva grassezza con elementi di spigolosità (acidità dei bianchi o il tannino dei rossi), la spiccata sapidità con sapori morbidi, la presenza di muffe o erborinature con vini alcolici e talvolta dolci.

Amici, non ci resta dunque che provare una degustazione di Vini Atzeni abbinati ai formaggi della nostra tradizione e non; raccontateci le scoperte migliori dei vostri palati..

Insalata di polpo al Vermentino con crema di cannelini

Ingredienti:

La cottura nel vermentino conferisce un profumo particolare al polpo, e la crema di fagioli e le verdure completano questo piatto piacevole e delicato.

La cottura nel vermentino conferisce un profumo particolare al polpo, e la crema di fagioli e le verdure completano questo piatto piacevole e delicIngredienti:

  • 800 grammi di polpo verace
  • 200 grammi di patate
  • 200 grammi di zucchine
  • 2 pomodori maturi
  • 200 grammi di fagioli cannellini cotti
  • 1 bicchiere di Vermentino Atzeni Doc
  • 1 scalogno
  • 1/2 carota
  • 1 gambo di sedano
  • prezzemolo
  • olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe
  • Tempo Preparazione:
  • Tempo Cottura:
  • Dosi:
    4 persone
  • Difficolta’:
    Facile

 

In questo piatto il polpo viene cotto con gli odori classici e nel vermentino, crogiolandosi dolcemente nei profumi rilasciati da questo buon vino. Completano il piatto patate e zucchine lessate al dente e dadi di pomodoro fresco. Il tutto disposto sopra una semplice passata di fagioli cannellini.

Procedimento

In una casseruola disporre il polpo con la carota, lo scalogno e il gambo di sedano tritati.

Unire il vino e un ciuffetto di prezzemolo, porre sul fuoco e portare ad ebollizione.

Lasciare sobbollire a fuoco dolce per 35 minuti, spegnere e lasciare riposare coperto per 15 minuti, poi estrarlo e tagliarlo a pezzetti, conservando 4 cucchiai di acqua di cottura

Frullare a lungo i fagioli con 2 cucchiai della loro acqua di cottura e unendo l’olio a filo necessario per ottenere una crema liscia e vellutata. Regolare di sapore con sale e pepe e passarla al colino cinese per raffinarla ulteriormente.

Pelare le patate e ridurle a dadi abbastanza piccoli. Spuntare le zucchine, dividerle a metà nel senso della lunghezza e tagliarle a semi rondelle.

Portare ad ebollizione dell’acqua e salarla. Gettarvi i dadini di patata, farle bollire per 3 minuti ,poi unire le zucchine. Lasciare bollire  altri 2 minuti, poi scolare le verdure , mescolandole nella casseruola ancora calda con i pomodori tagliati a cubetti, un filo d’olio e un pizzico di sale.

 

Finitura

Scaldare la crema di fagioli e con l’aiuto di un anello tagliapasta velate il centro dei piatti.

Disporre armoniosamente il polpo con un pò della sua acqua di cottura e le verdure.

Rifinire con un filo d’olio, una macinata di pepe e servire

Frittelle di bianchetti

Frittelle di bianchetti

Uno sfizioso antipasto di mare tipico della cucina sarda: le frittelle di bianchetti

Le frittelle di bianchetti sono un antipasto molto sfizioso e parecchio diffuso nella tradizione gastronomica sarda: i bianchetti o bianchini sarebbero i “piccoli” delle acciughe o delle sardine che si utilizzano per la preparazione di primi o secondi piatti ma sono ottimi anche come antipasto.

I bianchetti infatti si trovano spesso nella cucina sarda, sono molto diffusi nelle trattorie o ristoranti dai menù turistici, in cui si possono degustare tra gli antipasti, ed è proprio questa ricetta che oggi vogliamo proporvi.

Preparare le frittelle di bianchetti è semplice e abbastanza veloce, vediamo subito come fare e quali altri ingredienti utilizzare.

Ingredienti (x 4/ 6 persone)

500 g di bianchetti

2 uova

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

2 cucchiai di prezzemolo

farina q.b.

sale q.b.

olio per friggere

Preparazione

Lavate accuratamente i bianchetti in acqua fredda, eliminate eventuali impurità, fateli sgocciolare con cura e asciugateli.

Ora prendete un contenitore e sbattete le uova con una forchetta, poi aggiungete il formaggio grattugiato e il prezzemolo tritato, salate e unite quindi i bianchetti, infine la farina accuratamente setacciata, fino ad ottenere un composto omogeneo.

L’impasto dovrà essere denso, qualora risultasse troppo liquido preoccupatevi di aggiungere un altro po’ di farina, se invece al contrario fosse eccessivamente denso dovrete aggiungere un po’ d’acqua.

A questo punto riscaldate bene l’olio per friggere e non appena sarà ben caldo versate l’impasto a cucchiaiate, girando dall altro lato non appena saranno dorate.

Scolate le frittelle di bianchetti in uno o due fogli di carta assorbente e servite calde con un buon bicchiere di Vermentino di Sardegna Doc Atzeni.

Vermentino di Sardegna DOC Atzeni

Il Vermentino di Sardegna DOC Atzeni

  Qui potete trovare il Vermentino di Sardegna DOC prodotto dalla nostra Azienda!

Polpette di merluzzo

polpette di merluzzo

Un delizioso antipasto perfetto anche come aperitivo e secondo leggero: le polpette di merluzzo

Oggi vi proponiamo una gustosa ricetta di pesce che potrete portare in tavola come antipasto o secondo piatto leggero, ma è perfetta anche  come contorno o per uno sfizioso aperitivo, stiamo parlando delle polpette di merluzzo.

Il merluzzo è un pesce dal sapore delicato ma se cucinato nel modo giusto è molto saporito, in particolar modo se arricchito di spezie e accompagnato da un buon vino!

La preparazione delle polpette di merluzzo non presenta particolari difficoltà, la procedura è semplice e il risultato garantito: potete anche decidere di optare per la frittura, noi abbiamo scelto la cottura più leggera, quella in forno, adatta a tutti e in particolare ai bambini.

Ma entriamo subito nel vivo della ricetta e vediamo come procedere per preparare le polpette di merluzzo e quali sono gli ingredienti che ci serviranno.

Ingredienti (x 4/6 persone)

500 g di filetto di merluzzo

1 uovo

prezzemolo q.b.

sale q.b.

pepe q.b.

1 cucchiaio di grana grattugiato

1 cucchiaio di pangrattato

metà spicchio di aglio

mollica di pane

farina q.b,

Preparazione

Per questa ricetta noi abbiano utilizzato il merluzzo fresco ma potete anche utilizzare quello surgelato avendo cura di scongelare per tempo i filetti e asciugarli con cura.

Prendete dunque i filetti di merluzzo e passateli nel mixer, unite quindi la mollica di pane, l aglio, il prezzemolo, il sale, un po’ di pepe, aggiungete quindi l’uovo, il pangrattato e il grana grattugiato e azionate nuovamente il mixer fino ad ottenere un composto omogeneo.

A questo punto con le mani inumidite formate delle palline di media grandezza, passatele nella farina, se volete anche nel pangrattato e disponetele in una teglia rivestita di carta forno.

Cuocete le polpette in forno preriscaldato alla temperatura di 180° per una ventina di minuti, comunque fino a doratura.

Servite calde le polpette di merluzzo esaltando il loro gusto delicato con un buon bicchiere di Vermentino Doc di Sardegna Atzeni alla temperatura consigliata di 8/12°.

Vermentino di Sardegna DOC Atzeni

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Insalata di polpo, ceci e rucola

Insalata di polpo, ceci e rucola

Una deliziosa alternativa alla classica insalata estiva: insalata di polpo, ceci e rucola

La ricetta di oggi è un piatto tipicamente estivo, diciamo quasi un classico rivisitato perché vi proponiamo una versione particolare dell’insalata di polpo arricchendola con i legumi e rendendola così un piatto completo.

L’insalata di polpo, ceci e rucola è infatti un piatto ricco di tutti i nutrienti, è semplice e veloce da preparare, è leggera ma soprattutto perfetta per il periodo estivo: la potete preparare con largo anticipo e consumare fredda all’occorrenza.

Come potrete immaginare l’unico impegno in termini di tempo che questa ricetta richiederà sarà quello della cottura del polpo, per il resto è una ricetta veramente semplice.

Vediamo la procedura da seguire per preparare una fresca insalata di polpo, ceci e rucola e quali ingredienti ci serviranno.

Ingredienti (x 4 persone)

1 kg di polpo

200 g di ceci in scatola

un mazzetto di prezzemolo

200 g di rucola

olio extravergine d’oliva Atzeni q.b.

aceto di vino q,b,

1 limone

sale q.b

Preparazione

Bollite il polpo in abbondante acqua non salata, facendolo risalire più volte con una forchetta finché non raggiungerà una consistenza morbida, il tempo stimato di cottura è di circa un’ora e mezza.

Una volta pronto il polpo lasciatelo intiepidire nella pentola immerso nella sua acqua, quindi scolatelo, tagliate a tocchetti e mettete in un recipiente dove poi verserete il resto degli ingredienti.

Lavate bene la rucola e risciacquate i ceci in scatola per eliminare eventuali residui di sale in eccesso, potete anche decidere di sbollentarli qualche minuto per renderli più morbidi.

Unite al polpo insieme al prezzemolo tritato, poi preparate in una ciotola un’emulsione di olio, succo di limone e aceto, versatela quindi sull’insalata e salate, poi mescolate per bene.

Mettete in frigorifero un paio d’ore e togliete dieci minuti prima di portare in tavola mescolando nuovamente.

Servite fredda l’insalata di polpo, ceci e rucola accompagnando con un bicchiere di Vermentino Doc di Sardegna Atzeni alla temperatura ideale di 8-12°.

Vermentino di Sardegna DOC Atzeni

Il Vermentino di Sardegna DOC Atzeni

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Paella di mare

Paella di mare

La paella di mare è un piatto unico che si abbina alla perfezione al Vermentino Doc di Sardegna Atzeni

Oggi ci allontaniamo dalle tradizionali ricette sarde e vi suggeriamo invece di preparare un piatto tipico della cucina spagnola, stiamo parlando della paella di mare.

La paella prende il nome dalla padella o tegame ampio in cui viene preparata, è molto diffusa soprattutto nella zona di Valencia, ma la troviamo in tantissime varianti: la paella può essere infatti a base di pesce, a base di carne di pollo e verdure o addirittura di mare e terra insieme.

Nella ricetta di oggi punteremo ad avvicinarci il più possibile alla “paella de marisco”o di mare, la preparazione  non è molto veloce  ma ne varrà la pena: cucinerete un ottimo piatto unico, fresco, invitante e profumato, perfetto per il periodo estivo e per stupire i vostri ospiti.

Vediamo quindi come preparare la paella di mare e qui di seguito tutti gli ingredienti che dovrete utilizzare.

Ingredienti (x 4/6 persone)

500 g di riso per risotto

300 g di gamberi

300 g di seppie

300 g di calamari

500 g di cozze

150 g di piselli

1 peperone rosso medio

1 bicchiere di vino bianco

2 pomodori rossi grandi

2 bustine di zafferano

2 spicchi d’aglio

peperoncino q.b.

2 cucchiai di olio extravergine di oliva Atzeni

Preparazione

La prima cosa da fare è la preparazione del pesce, che dovrete pulire accuratamente: iniziate dalle cozze eliminando le impurità attaccate al guscio, poi disponetele in una padella a fuoco vivo, sfumate con vino bianco e quando saranno aperte privatele dei gusci e mettete da parte i frutti. Conservatene un paio con il guscio come decorazione finale per la paella, poi mettete da parte e filtrate  il liquido di cottura delle cozze, che riutilizzerete in seguito.

Passate quindi a pulire per bene calamari e seppie, tagliateli a rondelle, poi sgusciate i gamberi e privateli dei filamenti e delle teste; anche in questo caso conservate qualche gambero con il guscio per guarnire.

Ora procedete con la preparazione delle verdure: lavate accuratamente i peperoni e i pomodori, privateli dei semi e tagliate a cubetti.

A questo punto in una padella antiaderente ampia e capiente riscaldate due cucchiai di olio extravergine di oliva e fate rosolare due spicchi d’aglio, aggiungete subito i gamberi, fate cuocere qualche minuto, poi togliete l’aglio e mettete da parte anche i gamberi.

Nella stessa padella ora fate cuocere seppie e calamari , dopo 5 minuti aggiungete  i peperoni e i pomodori facendoli cuocere per altri 5 minuti, quindi aggiungete il peperoncino e i piselli, mescolate tutti gli ingredienti con cura.

Ora potete aggiungere il riso, sfumate con un bicchiere di vino bianco fino a farlo evaporare. aggiungete il liquido di cottura delle cozze, unite le bustine di zafferano e  lasciate cuocere aggiungendo di tanto in tanto acqua calda solo se necessario.

Dopo 15 minuti circa di cottura aggiungete i gamberi e le cozze che avevate messo da parte e ultimate la cottura in 5/10 minuti.

Servite la paella di mare calda usando come decorazione le cozze e i gamberi con il guscio messi da parte e gustatela naturalmente con un vino all’altezza di questo succulento piatto di mare, un ottimo e delicato vino bianco Doc, il Vermentino di Sardegna Atzeni.

Vermentino di Sardegna DOC Atzeni

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Tagliatelle gamberoni e fiori di zucca

tagliatelle gamberoni fiori di zucca

Le tagliatelle di mare ai gamberoni e fiori di zucca si abbinano perfettamente con il Vermentino Doc di Sardegna Atzeni

Se siete amanti del pesce o avete intenzione di preparare un gustoso primo piatto per sorprendere i vostri ospiti la ricetta di oggi fa al caso vostro, si tratta delle deliziose tagliatelle con gamberoni e fiori di zucca.

Questo primo piatto è leggero e molto semplice da realizzare, l’ideale sarebbe utilizzare la pasta fresca che si lega alla perfezione con la salsina a base di gamberoni e pomodoro fresco, ma otterrete un risultato strepitoso anche se sceglierete la pasta tradizionale.

La preparazione delle  tagliatelle ai gamberoni e fiori di zucca richiede poco tempo, in pochi passaggi avrete il vostro primo piatto di mare che potrete servire anche come piatto unico in accompagnamento ad una ricca insalata.

Ma vediamo cosa ci servirà per preparare le tagliatelle ai gamberoni e fiori di zucca, mettiamoci subito all’opera!

Ingredienti (x 4/6 persone)

400 g di tagliatelle

400 g di gamberoni

200 g di fiori di zucca

1 spicchio d’aglio

1 bicchiere di vino bianco

prezzemolo q.b.

200 g di pomodori ciliegino

2 cucchiai di olio extravergine di oliva Atzeni

sale q.b.

Preparazione

Pulite i gamberoni privandoli del guscio e del filamento nero, lavateli sotto l’acqua corrente e mettete da parte le teste.

In una casseruola dal fondo antiaderente fate dorare uno spicchio d’aglio in due cucchiai di olio extravergine d’oliva, poi toglietelo e aggiungete i pomodorini tagliati a pezzetti, quindi unite i gamberi, prima le teste poi le code, lasciate rosolare qualche minuto, salate e sfumate con un bicchiere di vino bianco.

Mentre procede la preparazione del sugo, procedete alla cottura della pasta: lessate le tagliatelle in abbondante acqua salata e scolate al dente.

A questo punto aggiungete al sugo di gamberoni i fiori di zucca tagliati a listarelle, una manciata di prezzemolo e lasciate insaporire qualche minuto. Ora potete versare la pasta appena scolata e lasciar prendere il gusto del condimento mescolando accuratamente al resto degli ingredienti.

Spegnete la fiamma e il vostro piatto è pronto: impiattate e gustate tiepide le tagliatelle ai gamberoni e fiori di zucca accompagnandole ad un buon vino bianco, un Vermentino di Sardegna Doc Atzeni alla temperatura consigliata di 8-12°, perfetto in abbinamento ai piatti a basi di pesce.

Vermentino di Sardegna DOC Atzeni

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Spiedini di gamberi gratinati

Spiedini di gamberi gratinati

Uno sfizioso antipasto e un ottimo aperitivo: gli spiedini di code di gambero gratinati

Oggi vi proponiamo una succulenta ricetta in cui potrete cimentarvi ogni qualvolta avrete voglia di preparare un antipasto sfizioso, un secondo piatto leggero o un aperitivo coi fiocchi da offrire agli ospiti, stiamo parlando degli spiedini di gamberi gratinati.

Per preparare questa specialità a base di pesce non serve essere dei cuochi provetti, si tratta infatti di una ricetta molto semplice, veloce da realizzare e soprattutto molto gustosa e bella da servire!

La gratinatura darà alla vostra ricetta un tocco in più, se volete potete usare un po’di fantasia e arricchire gli spiedini con pezzi di verdure, ma i gamberi sono talmente gustosi che renderanno molto bene anche serviti da soli.

Mettiamoci subito al lavoro e vediamo come realizzare gli spiedini di gamberi gratinati e quali ingredienti ci serviranno.

Ingredienti (x 4 persone)

400 g di code di gambero

4 cucchiai di pangrattato

3 cucchiai di grana grattugiato

prezzemolo q.b.

2 limoni grande

olio extravergine d’oliva Atzeni q.b.

sale q.b.

Preparazione

Lavate e asciugate con cura le code di gambero utilizzando, se necessario, anche carta assorbente da cucina, poi infilate almeno tre code di gambero per spiedino, dovrete utilizzare proprio i bastoncini di legno  per spiedini che vendono nei supermercati.

Prendete ora una ciotola e preparate un emulsione di olio e limone versando il succo due limoni spremuti e almeno due cucchiai di olio extravergine di oliva, salate e a piacimento potete aggiungere anche un po’ di pepe.

Immergete gli spiedini preparati nell’emulsione di olio e limone e lasciate marinare almeno una decina di minuti, poi procederete all’impanatura.

In un piatto ampio e capiente mescolate con cura il pangrattato, il formaggio grattugiato e il prezzemolo tritato, ora cospargete i gamberi di questa panatura facendo attenzione che aderisca bene in entrambi i lati.

A questo punto rivestite una teglia rettangolare di carta forno e disponete i vostri spiedini di gamberi gratinati irrorandoli con un filo d’olio d’oliva prima di infornare.

Cuocete per 15 minuti  circa a forno ben caldo finché i gamberi non diventeranno croccanti e dorati.

Sfornate e gustate caldi gli spiedini di gamberi gratinati sorseggiando un buon Vermentino di Sardegna Doc Atzeni, ideale accompagnamento per i piatti a base di pesce.

Vermentino di Sardegna DOC Atzeni

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Insalata tiepida di pesce spada

Insalata di pesce spada

Un piatto estivo fresco e veloce: l’insalata di pesce spada

Oggi vi proponiamo una variante della solita insalata estiva, questa volta utilizzeremo il pesce, prepararemo l’insalata tiepida di pesce spada.

Per questa ricetta vi servirà davvero poco tempo, potrete organizzarvi e preparare l’insalata di pesce spada con largo anticipo e gustarla fredda, nella nostra versione si consuma intiepidita ma la scelta spetta a voi, sarà gustosissima in entrambi i casi.

Questo è un piatto leggero ma nello stesso tempo nutriente, insomma la soluzione ideale per fronteggiare il caldo e mangiare in modo sano!

Prepareremo la nostra insalata tiepida di pesce spada in pochi passaggi, vediamo quali altri ingredienti ci serviranno.

Ingredienti (x 4 persone)

400 g di pesce spada a fette fresco

200 g di pomodori ciliegino

4/5 foglie di basilico

200 g di rucola in busta già pronta

1 confezione di mais in scatola

capperi q.b.

1/2 cucchiai di olio extravergine d’oliva Atzeni

aceto balsamico q.b.

Preparazione

Iniziate a preparare il pesce: lavatelo bene sotto l’acqua corrente e poi mettetelo a bollire in abbondante acqua salata fino a completarne la cottura, facendo attenzione a non farlo asciugare troppo.

Tagliate i pomodorini a piccoli spicchi e versateli in un ampia insalatiera, dove unirete anche le foglie di basilico, i capperi a volontà, il mais e la rucola, poi mescolate il tutto per bene.

Una volto cotto il pesce spada dovrete scolarlo per bene e tagliarlo a cubetti, unitelo ancora tiepido all’insalata, mescolate e condite il tutto con uno o due cucchiai di olio extravergine d’0liva e un filo di aceto balsamico. Consumate subito la vostra insalata di pesce spada.

Se preferite potete anche lasciar sfreddare il pesce spada e mettere l’insalata in frigorifero per qualche ora, togliete mezz’ora prima di servire e gustatela fredda con un buon bicchiere di Vermentino Doc di Sardegna Atzeni!

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